Per la realizzazione della Mappa di Comunità dei bambini, parallela a quella degli adulti, è stato attivato presso la Scuola Primaria “Leonardo Da Vinci”, nel quartiere Archi, un laboratorio rivolto agli alunni di tutte le cinque classi, per un totale di circa 80 studenti.
Loro compagni di viaggio sono stati - oltre alle maestre Edelvais, Laura, Alessandra, Maria Grazia, e Samantha - anche gli operatori del progetto, in particolare Alessandra (il responsabile scientifico), Giorgio (l’antropologo), Alessia (il mediatore-facilitatore) ed Eleonora (l’operatrice dell’Anolf e della Cisl, rispettivamente associazione capofila e partner di progetto).
 
Il viaggio inizia nel mese di febbraio 2013.
 
1-SCUOLA DA VINCI
 
9 febbraio 2013
Sabato. Al termine delle lezioni, tutti i genitori degli alunni della Da Vinci, precedentemente avvisati, sono invitati nell’aula delle assemblee della scuola, dove la Dirigente scolastica, in collaborazione con lo staff di progetto, illustra i laboratori per la realizzazione della Mappa.
Seppur non sia immediata la comprensione di cosa significhi esattamente “partecipare ai laboratori per realizzare una mappa di comunità”, tutti i genitori abbracciano l’iniziativa grazie anche alla fiducia nei confronti delle docenti.
 
12 febbraio 2013
Martedì. Lo staff di progetto incontra le insegnanti per la pianificazione condivisa delle attività dei bambini.
Vengono quindi consegnati agli alunni e alle loro famiglie i questionari per indagare la “percezione del quartiere”, predisposti dal comitato scientifico del progetto.
In un primo momento si valuta l’ipotesi di tradurre i questionari anche nelle lingue delle principali etnie residenti nella zona (bengalese, indiano, tunisino, ecc), ma alla fine si procede alla traduzione solo in bengalese, poiché la comunità è molto importante dal punto di vista numerico.
Per le altre famiglie, in caso di difficoltà, si sarebbe proceduto con la mediazione orale, ma non è stato necessario.
 
19 febbraio 2013
Martedì. I circa 80 bambini della scuola “L. Da Vinci” vengono organizzati dalle insegnanti e dagli operatori del progetto in quattro gruppi tematici, per poter esplorare il quartiere secondo un argomento specifico adatto all’età. Questi i gruppi:
Classe: 1°
I luoghi dei bambini (per giocare, per conoscersi, per condividere… anche mangiando!)
Numero partecipanti: 16
Classe: 2°
Negozi & Mestieri
Numero partecipanti: 15
Classe: 3°
La pesca
Numero partecipanti: 18
Classi: 4° e 5°
Il passato e il presente nel mio quartiere
Numero partecipanti: 29
 
5 marzo 2013
Martedì. Tutti gli alunni della scuola “L. Da Vinci” partecipano ad una lezione sulla storia del quartiere. In una grande aula vengono proiettate, con l’aiuto della LIM, la lavagna interattiva multimediale, diverse foto d’epoca.
Con Alessia, il mediatore, i bambini compiono un viaggio nel tempo: le foto dei monumenti, degli edifici più antichi e dei vecchi Arcaroli permettono di ricostruire la storia del quartiere, degli usi e costumi di una volta.
Gli alunni sono molto colpiti da alcuni aneddoti – soprattutto da quello dei bambini con la pertosse portati a passeggio vicino all’officina del gas per respirarne i vapori! – e partecipano attivamente facendo molte domande.
Di questo viaggio nel tempo rimane una bella testimonianza grazie alle riprese video e le foto realizzate da Giorgio ed Eleonora.
 
 2-LEZIONE DI STORIA 2-LEZIONE STORIA 1  2-LEZIONE STORIA 2 
 
19 marzo 2013
Martedì. Ai bambini viene consegnata la “Tabella delle emozioni”: viene chiesto loro di fare una passeggiata nel quartiere in compagnia dei genitori e disegnare nella tabella le cose che:
- sono piaciute di più;
- sono piaciute di meno;
- sono sembrate strane o curiose;
Si chiede poi di descrivere brevemente il quartiere per raccontarlo ad una persona che non lo conosce e di fare un altro disegno del rione, come fosse una cartolina da spedire ad un amico lontano.
 
3-TABELLA EMOZIONI
 
10 aprile 2013
Mercoledì. In una bella mattina di sole, i bambini delle classi 4° e 5° (tema del gruppo: Il passato e il presente nel mio quartiere), accompagnati dalla maestra Laura, dal facilitatore Alessia e da “zio Lucky”, alias Luciano Capodogli, fotoamatore e storico abitante degli Archi, escono per una passeggiata nel quartiere e scattano diverse fotografie per il confronto tra il passato e il presente.
Nei giorni scorsi, infatti, in classe è stata consegnata una selezione di circa 10 foto d’epoca, che i bambini dovranno riproporre nella versione di “oggi”.
Gli alunni vengono quindi divisi in 9 gruppi (composti da 3 o 4 persone ciascuno). Ciascun gruppo riceve una fotocamera digitale, messa a disposizione dalla scuola.
Vengono quindi accompagnati nei luoghi delle foto storiche dove, con pazienza ed attenzione, dopo aver ricercato l’inquadratura originale, i bambini realizzano i loro scatti.
4-USCITA PASSATO E PRESENTE
 
12 aprile 2013
Venerdì. I bambini della classe 2°, accompagnati dalla maestra Edelvais, dal facilitatore Alessia e dall’antropologo Giorgio, armato della sua videocamera, fanno un’uscita per visitare alcuni luoghi che sono sede di storiche attività del quartiere, commerciali o d’impegno sociale.
Nello specifico, si visita:
- il Centro H: accompagnati dal presidente Enzo Baldasssini ed altri collaboratori, oltre a confrontarsi col concetto di disabilità, gli alunni riescono a toccare con mano l’attività di questo storico laboratorio culturale, artistico e ricreativo rivolto ai ragazzi disabili e alle loro famiglie.
- la Farmacia Nazionale: in compagnia della dott.ssa Lucilla e lo staff della farmacia, i bambini visitano questa antica e storica “bottega” del rione, riferimento sanitario da oltre 100 anni, che conserva tanti vecchi strumenti da farmacista e assistono alla preparazione in diretta di pomate e capsule.
- il Lazzaretto: l’escursione alla Mole Vanvitelliana permette loro di conoscere meglio l’importante costruzione, usata nel corso dei secoli in tanti modi diversi, da presidio sanitario per la quarantena di persone e merci, a ricovero per gli ammalati di peste, da magazzino, a zuccherificio, da deposito e manifattura tabacchi, fino a spazio culturale per musei, mostre, spettacoli e concerti.
 
16 aprile 2013
Martedì. Con l’aiuto della maestra Samanta, in compagnia di Alessandra, il referente scientifico del progetto, di Alessia ed Eleonora, ormai considerate quasi “maestre”, gli alunni della classe 1° (tema del gruppo: i luoghi per giocare, per conoscersi, per condividere… anche mangiando), partecipano ad una merenda etnica per scoprire i sapori vecchi e nuovi del quartiere, dove convivono tante comunità diverse.
Ogni bambino porta un dolce tipico del suo paese d’origine e condivide la ricetta con gli altri.
Vengono quindi gustati tanti sapori, da quelli più tradizionali della nostra zona (es. il ciambellone della nonna ripieno di Nutella), a quelli tipici di altre regioni d’Italia (es. i pasticcini coi pistacchi, o i cannoli siciliani), o magari del mondo (es. la torta Prestigio dal Brasile, la torta zebrata dall’Albania, la crema pudding o i triangolini ripieni alle verdure dal Bangladesh, i fiori fritti di zucchero colorato dall’India, i biscotti con miele e frutta secca dalla Tunisia...).
Non tutti i bambini, però, si lasciano vincere dalla golosità. Forse perché alcuni manicaretti vengono percepiti come “strani”. O forse, ancora, per il timore di trovarvi ingredienti proibiti in alcune culture.
Grande trionfo per la torta brasiliana: un colosso farcito di panna e cioccolato grosso più di un panettone!
 
5-MERENDA ETNICA
 
18 aprile 2013
Giovedì. Altro appuntamento goloso per i bambini della classe 1°. Viene invitata in classe la signora Perla, che vive nel quartiere Archi da sempre ed è anche la nonna di un alunno, per assistere alla preparazione in diretta di un dolce classico come la crema pasticcera che nella nostra zona viene preparata molto frequentemente, non solo nei giorni di festa, ma anche per la merenda del pomeriggio.
Viene quindi predisposta in classe un’apposita postazione, con ingredienti freschi e fornello. Poi si gusta tutti insieme la dolce bontà.
Curioso il fatto che, anche stavolta, alcuni bambini (solo alcuni però) assaggiano il dolce con diffidenza.
 
6-TORTA NONNA 2  6-TORTA NONNA1 

 

19 aprile 2013
Venerdì. Accompagnati dalla maestra Maria Grazia, da Alessia, Eleonora e da Giuseppe Cingolani, storico della pesca e del porto, gli alunni della classe 3° (tema del gruppo: la pesca), fanno un’uscita al porto Mandracchio, proprio di fronte al quartiere Archi, per una visita ai luoghi della pesca.
Al mercato ittico, con l’aiuto di Giancarlo, operatore e supervisore del mercato, i bambini apprendono il funzionamento dell’asta ittica, il ruolo degli astatatori, capiscono l’importanza dei sistemi di controllo e sperimentano il meccanismo delle offerta a ribasso testando in diretta i telecomandi elettronici.
Lungo la traversata del Molo Sud per arrivare alla sede del Consorzio Pesca, si assiste alla parata dei pescherecci ormeggiati lungo la banchina, rientrati in porto quella mattina stessa, a bordo dei quali ogni membro della famiglia è impegnato nella sua attività: gli anziani aggiustano le reti, le donne vendono il pescato, i marinai puliscono il ponte o si occupano della manutenzione meccanica.
Nella sede del Consorzio, dopo aver fatto merenda, si parla di storia della pesca: “nonno Peppe”, come ama farsi chiamare Giuseppe Cingolati, racconta molti aneddoti, legati soprattutto alla sua esperienza giovanile a bordo delle barche a nichessa.
 
7-USCITA PESCA 1  7-USCITA PESCA 2  7-USCITA PESCA 3 
 
30 aprile 2013
Martedì. In compagnia della maestra Alessandra, con l’aiuto di Alessia ed Eleonora, oggi si svolge un importante incontro con i bambini della classe 4° e 5° per l’analisi critica, l’interpretazione e il confronto tra le foto del passato e le corrispettive foto del presente, realizzate dai bambini durante l’uscita dello scorso 10 aprile, opportunamente selezionate tra quelle meglio riuscite.
Vengono quindi ricostituiti gli stessi gruppi degli scatti fotografici e ciascuno deve proporre un’analisi “critica” delle differenze tra le foto di ieri e quelle di oggi scattate da loro.
Il compito è, nel mettere in luce le differenze, riflettere sugli elementi che testimoniano il cambio d’epoca (es. Porta Pia, compresa tra le mura di fortificazione della città prima che venissero abbattute; Il Lazzaretto con le ciminiere, quando era uno zuccherificio, mentre oggi è un elegante luogo di cultura che ha perduto molte tracce del vecchio uso industriale; la scuola bombardata, la vecchia e la nuova chiesa del Crocifisso, entrambe collocate nella “piazza di quartiere”, seppur in due luoghi differenti, ecc.).
Ogni gruppo predispone quindi una presentazione per illustrare alla classe la propria “analisi critica”.
Che emozione parlare in pubblico! Ma gli alunni se la cavano alla grande dividendosi i compiti: in ogni gruppo c’è chi fa il “presentatore”, chi mostra i dettagli della foto, chi sorregge le immagini da illustrare, chi saluta e ringrazia per l’attenzione, e ognuno riceve un grande applauso.
Tutte le considerazioni vengono quindi raccolte in forma di scheda, un documento che troverà forma definitiva solo successivamente, nella mostra allestita dentro l’info-Point della Mappa di comunità.
 
 8-PRESENTAZIONE IN CLASSE 1 8-PRESENTAZIONE IN CLASSE 2  8-PRESENTAZIONE IN CLASSE 3 
 
24 maggio 2013
Venerdì. Questa mattina i bambini della classe I incontrano “Zio Lucky” (Luciano Capodagli), un abitante storico del quartiere che racconta loro dove e come si giocava una volta, per stimolare il confronto su come “si viveva il territorio”.
Gli studenti sono entusiasti e scoprono che alcuni giochi sono rimasti sempre gli stessi. Per riuscire a “mappare” però i luoghi dei giochi, lo staff di progetto decide di dividere la lavagna in due parti: da una parte vengono riportati i giochi di ieri, dall’altra quelli di oggi, cercando poi di analizzare insieme quelli che nel corso del tempo hanno solo cambiato nome (es. bandiera/gioco del fazzoletto), oltre a quelli che non esistono proprio più (es. cirrulì) e quelli che invece una volta non esistevano (es. Nintendo).
Si arriva quindi a riflettere sul fatto che una volta era normale giocare per le vie e le strade, non c’era mica il traffico, mentre oggi o si gioca in casa oppure solo negli spazi protetti del campetto e della piazzetta.
 
2013-12-20 18.03.30
 
4 giugno 2013
Martedì. Oggi festa grande nel quartiere perché tutto lo staff della Mappa di Comunità ha organizzato una caccia al tesoro per tutti gli alunni della “Da Vinci” e le loro famiglie, come momento conclusivo delle attività di laboratorio a loro dedicate.
Appuntamento in piazza: ad ogni squadra viene consegnato il badge di riconoscimento, ossia una spilletta colorata da conservare poi come ricordo.
Alla partenza è consegnato il primo indovinello in rima e subito bambini e genitori partono per arrivare primi al traguardo.
L’esperienza ha assunto la forma di una festa di rione perché hanno partecipato vari aiutanti “sparsi” per le vie e le strade, reclutati tra le docenti, tra gli arcaroli e i negozianti (persino i parcheggiatori!), che chiedevano ai partecipanti di superare delle prove per guadagnare l’indizio successivo.
La caccia al tesoro è stata ovviamente predisposta in modo tale da far ripercorrere, in maniera ludica, le tappe e le informazioni sul quartiere condivise durante le lezioni in classe, le uscite, le esplorazioni e nei successivi momenti di riflessione ed analisi. Una sorta di grande ripasso generale.
La festa è proseguita con la premiazione e una merenda collettiva.
 
10-CACCIA AL TESORO 1  10-CACCIA AL TESORO 2  10-CACCIA AL TESORO 3 
 
Settembre-Dicembre 2013
Il percorso della Mappa dei bambini è quindi proseguito con alcuni incontri interni tra lo staff di progetto e le docenti per l’organizzazione finale di tutti i materiali prodotti e per l’allestimento della mostra a loro dedicata presso lnfo-Point della Mappa di Comunità, aperto dal 21 dicembre 2013 al 5 gennaio 2014 in via Marconi 71.
La presentazione della Mappa è inserita nel fitto calendario di eventi di “Natale agli Archi”, dove, tra gli eventi di Mappa, ulteriori momenti sono dedicati ai bambini. Tra questi, la Scatola del Tempo.
 
11-INCONTRO MAESTRE
 
21 dicembre 2013
Sabato. Apertura della Scatola del Tempo presso la scuola “Da Vinci”. Durante una cerimonia pubblica, alla presenza dei cittadini referenti del progetto e delle autorità cittadine, tutti gli alunni saranno chiamati a lasciare il proprio dono, appositamente predisposto con l’aiuto delle maestre, all’interno della scatola. La Scatola del Tempo è un contenitore appositamente preparato per conservare oggetti o informazioni destinate a essere ritrovate in un'epoca futura. È un vero e proprio baule ermetico che, nel nostro caso, raccoglierà i racconti, le emozioni, i desideri che si vorranno lasciare in eredità ai cittadini del futuro, quelli del 2063… ovvero tra 50 anni esatti.
 
12-COPERCHIO SCATOLA DEL TEMPO
 
6 gennaio 2014
Chiusura e sepoltura della Scatola del tempo presso il cortile della scuola “Da Vinci”.
La sovra-scatola in legno, decorata da un’artista del quartiere, sarà conservata all’interno della scuola dove, anno dopo anno, le future generazioni di studenti potranno simbolicamente tener conto dello scorrere del tempo segnando il calendario dipinto nel baule.