DOSSIER SOCIO-DEMOGRAFICO QUARTIERE ARCHI DI ANCONA

Oggi sembra un dato ormai scontato che tutti gli strumenti di pianificazione e di progettazione del territorio si basino su una conoscenza accurata, complessa, aggiornata e pertinente dei luoghi di cui si occupano. I Piani Paesaggistici Territoriali regionali e nazionali non fanno eccezione a questo principio generale. Ogni entità territoriale è riconoscibile per la specificità dei caratteri morfotipologici e culturali che persistono nel processo storico di stratificazione di diversi cicli di territorializzazione. La rappresentazione cartografica di questi caratteri ne interpreta sinteticamente l’identità ambientale, territoriale e paesaggistica.
Tuttavia, il territorio non è soltanto una superficie di terreno caratterizzata dalla presenza di insediamenti, strade, popolazione, elementi naturali e paesaggistici.
Esso ingloba soprattutto memorie individuali e collettive, azioni, relazioni, avvenimenti e valori che hanno a che fare con le persone, piuttosto che con la geografia.
Il territorio, per questo, contiene in sé i segni della storia culturale e sociale degli uomini che lo hanno abitato e plasmato, attraverso conoscenze e pratiche frutto di una lunga interazione tra essi e l’ambiente circostante.
L’insieme delle tracce materiali (come le modifiche del paesaggio o le tipologie costruttive) e immateriali (come la memoria, le tradizioni culturali, le leggende o le peculiarità linguistiche) rappresentano ciò che viene definito come il patrimonio culturale di un luogo.
In questo senso, la Mappa di Comunità, è divenuta nel corso degli ultimi decenni anche in Italia uno strumento via via sempre più importante e presente nelle progettazioni ecomuseali e risulta utile a rappresentare alcune specificità del territorio e della sua storia attraverso un processo partecipato che coinvolge gli abitanti. Essa certo è solo una tappa di un percorso e il risultato di un processo di condivisione e mediazione collettiva talvolta parziale: tuttavia, non è una carta geografica o un catalogo di monumenti, ma un mezzo che aiuta una comunità a percepire con maggiore chiarezza i contorni del proprio contesto storico e culturale per fornire chiavi di lettura del presente a partire dai valori e dai caratteri peculiari del luogo per creare una prospettiva di possibile sviluppo locale.
Tutto ciò può risultare strategico in un'area - come quella urbana del quartiere Archi di Ancona, nel quale abbiamo deciso di lavorare - teatro di rapide e sostanziali trasformazioni sociali, urbanistiche ed economiche. Il percorso di costruzione della Mappa del quartiere Archi è una prima tappa di un processo che si è avviato nell’aprile del 2013 e si concluderà a dicembre del 2013 con un evento pubblico nel quale verranno presentati i risultati del lavoro svolto a tutti gli abitanti della città.
 
 
DOSSIER SOCIO-ANAGRAFICO
QUESTIONARIO DI NATURA CONOSCITIVA/ESPLORATIVA SCUOLA ELEMENTARE DAVINCI di ANCONA
Lo spazio fisico di riferimento è la scuola primaria Da Vinci, un antico edificio con valore simbolico ed affettivo condiviso da molte delle persone che vivono agli Archi. La scuola rappresenta un punto di riferimento per le comunità residenti nonché laboratorio privilegiato di integrazione culturale per il ruolo di formazione linguistica, per l’impegno nell’educare alla convivenza civile e nel costruire percorsi di accoglienza.
In effetti, la crescita elevata della presenza di extracomunitari minorenni, che supera il 10 % del totale della popolazione minorile anconetana ha avuto ripercussioni soprattutto nell’ambito scolastico. In particolare nella scuola primaria L. da Vinci (dell'Ist. Comprensivo Archi Cittadella, partner di progetto), gli alunni figli di cittadini stranieri rappresentano il 53,4%degli iscritti: ben 55 su 103 iscritti (dati 2010).
Il questionario è stato messo a punto nella fase iniziale del progetto a fini esplorativi e conoscitivi con lo scopo di produrre una serie di parametri e indici che facessero da guida per le azioni da far svolgere ai giovani studenti nell’ambito della costruzione della mappa di comunità della scuola.
A tal proposito il questionario è stato suddiviso in varie sezioni:
la sezione A è di tipo anagrafico e fornisce informazioni generali;
la sezione B serve a indagare la percezione e conoscenza degli spazi del quartiere mentre la sezione C indaga gli spazi conosciuti e frequentati quotidianamente.
I partecipanti cui è stato somministrato il questionario sono 54 (29 maschi e 25 femmine) di un’età compresa fra 7 e 12 anni.