La vecchia Scuola Materna, attiva negli anni ’60-’70 e gestita dalle Suore di Gesù Buon Pastore, dette “Pastorelle”, si trovava al primo piano del secondo palazzo degli Archi, sopra lo storico negozio di scarpe “Mancini”.
Le finestre dell’asilo si affacciavano proprio sotto il porticato, di fronte al porto pescherecci.
Le maestre ricordano che ogni settimana si assisteva a un rito piuttosto particolare, a tratti commovente: essendo l’asilo per lo più frequentato dai figli dei pescatori, tutti i bambini passavano una parte del lunedì mattina schierati davanti alle finestre che davano sul porto, per “salutare” simbolicamente i padri che erano partiti in mare quella stessa notte per riprendere la loro settimana di pesca.
Poiché la scuola era ospitata di fatto in un appartamento, non era considerata molto adatta ai bambini: le stanze erano poco spaziose e mancava un luogo di gioco all’aperto.
Verso la fine degli anni ’70 si è così mobilitato il quartiere per chiedere all’amministrazione pubblica un provvedimento, un altro importante momento delle proteste sociali sorte proprio nel quartiere. Anche a seguito di questa “rivolta” è stato quindi realizzato l’Asilo Comunale in via Fornaci Comunali, presso l’attuale sede dell’ANNFAS-ENS, poi sostituito dal nuovo Asilo “Ferrante Aporti”, situato nella stessa strada.
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