Il campetto è uno spazio giochi protetto e recintato, punto di ritrovo quotidiano per i bambini del quartiere.

Progettato negli anni ’70, in passato veniva chiamato “la sabbia” perché fatto di terriccio, mentre oggi è composto da un campo da calcetto in rivestimento sintetico e da una zona con altalene e scivolo.

La posizione è considerata strategica perché i bambini possono raggiungerlo scendendo da casa senza dover attraversare strade trafficate o zone pericolose.

È uno dei “Luoghi della Relazione” per eccellenza perché favorisce la socializzazione tra le persone di diverse età e diverse etnie, anche se il campetto è frequentato dai residenti immigrati in orari tendenzialmente diversi, un fatto legato probabilmente ai differenti stili di vita.

Pur essendo un luogo vivo e molto amato, lo spazio disponibile è davvero ridotto, tanto che i bambini delle diverse età devono contendersi le zone di gioco.

Il desiderio condiviso dalla comunità è ripristinare e rendere funzionali altre aree del quartiere per diluire l’affollamento del campetto, come ad esempio il vicino campo da calcio “Pacifico Ricci” dove potrebbero trovare giusto spazio i ragazzini più grandi e destinare il campetto a bambini più piccoli.

Le famiglie degli Archi sono inoltre coscienti che la vivibilità di questo luogo potrebbe essere migliorata se ci fosse più cura e dedizione nella manutenzione da parte dell’amministrazione e una maggiore sorveglianza legata al rischio di “frequentazioni illecite”.

È auspicata inoltre la realizzazione di un cartello multilingue sul regolamento d’uso, che sia un invito per tutti alla buona educazione e al senso civico.

 
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