da Storia del Dopolavoro Ferroviario di Ancona (1882-2000)
a cura dell’Associazione DLF di Ancona
 
Verso la fine dell’800 esistevano già ad Ancona alcune Società di Mutuo Soccorso, Circoli e Club di Ferrovieri, macchinisti e fuochisti.
Nel 1884, il Circolo Ferrovieri, che poi sarebbe diventato Dopo Lavoro Ferroviario, era già molto attivo nell’organizzazione di varie attività ricreative: gioco della carte, bocce, feste da ballo, gare sportive; tra le attività culturali invece esisteva un gruppo teatrale, un’orchestrina e un complesso di sole “ocarine”!
Nel 1922 però, a seguito di un’incursione fascista, viene dato alle fiamme il Circolo insieme ad altre organizzazioni di matrice proletaria della città, quali la Casa del Proletariato e il Circolo Pace e Concordia. I fascisti intendono quindi trasformare ed utilizzare queste strutture ricreative per addomesticare lo spirito ribelle del proletariato.
Su questa linea, domenica 2 maggio 1926 viene inaugurata la sezione del Dopo Lavoro Ferroviario “Mario Zaccheroni” con sede agli Archi in via Vasari n. 88, presso i locali dell’ex Circolo Pace e Concordia.
Oggi, dopo quasi 100 anni di lavoro, il DLF di Ancona conta circa 2000 soci e può essere considerato tra i maggiori circoli aziendali della regione.
 
Attivo nell’ambito ricreativo, culturale, turistico, sportivo e dei servizi, conta numerose strutture, tra cui:
4 campi da tennis
4 biliardi
3 bar
2 ristorantini
1 plastico ferroviario di 25 mq
1 agenzia di viaggi
86 posti barca
10 gruppi amatoriali
 
 
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