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I LUOGHI DELLA PESCA

 
3 5La storia del quartiere è intrinsecamente legata all’economia marinara, soprattutto dal secondo ‘900. Prima di allora gli Archi ospitavano diverse ed importanti attività produttive e commerciali, dove hanno lavorato intere generazioni di Arcaroli. Alla pesca, però, è dovuta la composita demografia del rione, la sua “multiculturalità”: sono state le ondate migratorie di pescatori, infatti, giunti prima dal sud delle Marche, poi dal sud Italia e più recentemente dal nord Africa, a determinare lo sviluppo del porto pescherecci e dell’economia ad esso collegata.
Oggi il comparto, come ovunque, è in crisi: dalle 200 imbarcazioni degli anni ’80 si è passati alle circa 100 -120 attuali. Il desiderio della comunità degli Archi, che vede ancora molti uomini e donne impegnati nel settore peschereccio, è quello di un nuovo sviluppo della filiera attraverso l’avvio di un’attività di maricoltura biologica e l’introduzione della pesca-turismo. Il rilancio dell’indotto, legato in particolare alla gastronomia ittica e alla ristorazione, apporterebbe inoltre una nuova linfa per rigenerare l’economia e la vita del quartiere.