La zona sotto i portici è da sempre molto viva, densa di attività commerciali.
Infatti, sin dall’edificazione del primo fabbricato nel 1790, nel quartiere hanno sempre trovato spazio non solo abitazioni, ma anche magazzini, negozi e botteghe artigiane, imprese e servizi.
Tra gli storici esercizi vi era il famoso “Stallatico S. Antonio”, una rimessa per carrozze e cavalli (paragonabile quindi a una specie di odierno garage) dove tutte le persone provenienti da altri centri che dovevano recarsi in città per affari si fermavano per far ritemprare il cavallo, per “parcheggiarlo” in pratica.
Tra le botteghe rinomate che richiamavano gente da tutta la città ed oltre, vi era l’emporio della “Pietruccia” dove venivano a far spesa addirittura da Zara, quando Ancona era collegata quotidianamente alla Dalmazia per mare e idrovolante.
Agli Archi vi erano inoltre gli “Impianti sanitari Frankauser” e “Vetri e specchi Revel”; e poi ancora: olio di ricino, tacchificio, piatti e terraglie, scatolificio, lanificio, berrettificio, pastificio, sellaio, orologeria…
Fino alla seconda metà del ‘900 era tradizione per molte famiglie anconetane recarsi agli Archi “per comprare le scarpe buone” presso due storici negozi, da “Sardella” e, successivamente, da “Mancini”. Da Sardella si rifornivano anche i ferrovieri e moltialtri lavoratori in divisa.
Importanti nel quartiere anche le figure dei barbieri, veri e propri punti di ritrovo. Le botteghe vicino i bar dei pescatori aprivano la mattina molto presto, verso le 4. Tra questi si ricorda la Barbieria di Ughetto, in via Marconi, con i fratelli Romolo e Remo e il nipote Franco che faceva il garzone, detto ragazzo-spazzola, poi diventato barbiere anche lui (Salone Franco). Tra gli storici barbieri anche “il Baffo”, e naturalmente Elvio e Giancarlo, ancora nel quartiere.
Molte delle attività commerciali che fino a pochi anni fa caratterizzavano il quartiere, oggi non ci sono più: molte sono state sostituite da esercizi avviati dai cittadini immigrati, per lo più fast food, ristoranti e market etnici, grazie ai quali regna nel rione un’atmosfera cosmopolita.
 
SCOPRI IL QUARTIERE GIOCANDO!
Per non perdere la memoria di questi luoghi, abbiamo predisposto un gioco che racconta la storia commerciale del quartiere di ieri e di oggi.
Il pannello è stato predisposto da due “mappatori”, Carla Capodaglio e Perla Sardella, arcarola DOC e figlia dello storico “scarparo” del quartiere.
 
Il gioco sarà in esposizione presso l'INFO-POINT della Mappa di Comunità in via Marconi, 71
dal 21 Dicembre al 6 Gennaio 2014
 
gioco negozi