IMG 76055 Gennaio 2014 - Presenti ieri sera all’info-point della Mappa di Comunità degli Archi tanti abitanti del quartiere - i “mappatori” - per proporre al Sindaco e agli assessori presenti (Stefano Foresi, per la Partecipazione Democratica; Tiziana Borini per la Pubblica Istruzione e le Politiche dell’Integrazione; Adrea Guidotti per il Volontariato civico) il lavoro svolto nell’arco di un anno.
Un progetto, quello della Mappa di Comunità, definito da Cristiana Ilari (coordinatrice del progetto per l’ANOLF Marche, associazione capofila) di “welfare di comunità”, che ha coinvolto tantissime persone ed associazioni del quartiere con lo scopo di prendere coscienza delle proprie risorse e delle proprie potenzialità, e per guardare in modo più consapevole e responsabile, in un’ottica di partecipazione attiva, al futuro del proprio quartiere.
Un progetto di volontariato, finanziato dal Ministero delle Politiche Sociali e del Lavoro, nato realmente dal basso, che ha messo in circolo tante energie latenti nel quartiere, che ha visto costruire e solidificare nel tempo una rete di soggetti anche molto diversi, e che oggi inizia, e non termina, il suo percorso.
Ha riepilogato le tappe del percorso fatto Alessandra Panzini, responsabile scientifica del progetto, ribadendo l’importanza che ha avuto per la riuscita del progetto il lavoro assiduo. sistematico e costruito con metodo secondo le esperienze delle “parish-maps” di derivazione anglosassone, collegate alle pratiche degli eco-musei.
La novità è il suo utilizzo a livello regionale e, soprattutto la sua applicazioni a contesti urbani con carattere metropolitano (altre esperienze simili sono state condotte in Italia solo a Torino e Milano). Un progetto sperimentale e innovativo, quindi, che ha portato alla realizzazione di un grande life-book di quartiere, conservato e visibile all’interno del portale web della mappa (www.mappadicomunita-ancona.org).
La mappa è uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi, le competenze, in cui si riconoscono. È il modo in cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale, ed esprime anche la propria visione di come vorrebbe che fosse in futuro. La mappa è quindi un “processo culturale”, in continuo divenire.
Giorgio Cingolani, antropologo e componente del comitato scientifico di progetto, si è soffermato sulle problematiche e le modalità di coinvolgimento delle comunità di stranieri residenti, mentre Edelvais Cesaretti, docente della scuola primaria Da Vinci cha ha curato la “Mappa dei bambini”, ha evidenziato la validità anche pedagogica del modello “complesso” che la mappa adotta nella lettura del quartiere.
Sono poi intervenuti tanto i cittadini mappatori (Giuseppe Cingolani, Matar della comunità del Senegal, Gabriella del Bello, Perla Sardella...) portando la testimonianza della propria esperienza e il desiderio che quanto fatto non venga disperso. Tante voci, tutte concordi nel sottolineare l’importanza di avere nel quartiere un punto sempre aperto in cui raccontare la propria storia e il proprio presente, con l’obiettivo di creare le condizioni di un futuro migliore per il quartiere e la città intera.
Hanno concluso il Sindaco Valeria Mancinelli, che ha manifestato il proprio sincero apprezzamento per il lavoro svolto e la volontà di renderlo in qualche modo permanente, rinviando ad un prossimo appuntamento un confronto sulle progettualità emerse nel corso dei laboratori.
L’Assessore Stefano Foresi, ha poi annunciato, come primo passo, la prosecuzione della apertura dell'info-point degli Archi almeno per tutto il mese di gennaio, avendo verificato la sua capacità di diventare in pochi giorno un luogo di incontro e di confronto vivo e riconosciuto dalla comunità.
 
L’appuntamento è per domattina, alle 10,00, nel cortile della Scuola Da Vinci per la cerimonia ufficiale di consegna della Mappa di Comunità al Sindaco di Ancona, e la chiusura ( dopo aver inserito gli ultimissimi doni) e sepoltura della “Scatola del tempo”, con apposizione della targa realizzata dal Centro H.
 

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0 #1 profile 2018-11-02 16:44
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