chiusura scatola Interrato agli Archi il baule ermetico che verrà riaperto nel 2064
Le chiavi consegnate al Sindaco, “custode e garante” di questa memoria collettiva
Una cerimonia informale e solenne insieme ha accompagnato lo scorso 6 gennaio la chiusura della Scatola del Tempo, il baule ermetico che è stato interrato nel cortile della Scuola “L. Da Vinci”, dove rimarrà seppellito per 50 anni come un testimone del nostro tempo.
E “custodite dalla feconda terra” – come si legge nella targa apposta, decorata con una splendida mattonella in ceramica realizzata dai ragazzi del Cento H – sono racchiuse le memorie e i sogni che gli abitanti degli Archi, ma non solo, anche molti anconetani, hanno scelto di lasciare in dono ai cittadini del futuro, quelli del 2064.
A donare una luce speciale su questo momento molto sentito da tutta la comunità, in particolare dalle persone che hanno partecipato al progetto della Mappa di Comunità, c’è stata la bella partecipazione delle autorità cittadine, del Sindaco Valeria Mancinelli, che ha lasciato in dono una lettera per il Sindaco di Ancona del 2064, e degli Assessori Stefano Foresi, Tiziana Borini e Andrea Guidotti, ognuno col proprio “dono” per gli anconetani del futuro.
A suggellare il “patto di custodia” della Scatola, la consegna delle chiavi proprio al Sindaco, col compito di tramandare questo tesoro al primo cittadino del futuro.
L’altra copia delle chiavi è stata consegnata a un pescatore che le getterà in mare, a suggellare simbolicamente un altro tipo di patto, quello che lega da sempre il rione Archi al mare.
Tanti i messaggi e i doni raccolti nello stipatissimo baule: libri, foto di famiglia, oggetti realizzati artigianalmente, bandiere, magliette di squadre sportive, il Dvd di un film girato ad Ancona, Cd musicali, chiavette USB, oltre a molte lettere e scatole sigillate, di chi ha scelto di tramandare ai posteri un messaggio più intimo e privato.
E poi, il cappellone da scout di Doge, Don Eugenio Del Bello, parroco degli Archi per 50 anni, il libro che racchiude i messaggi di auguri degli oltre 80 bambini della Scuola “Da Vinci”, il catalogo della mostra “Tra le due sponde”, a ricordo degli esuli di Istria e Dalmazia trapiantati ad Ancona, e una bottiglia di grappa artigianale. L’ha preparata con le sue mani nonno Michele per lasciarla in dono ai suoi nipoti che nel 2064 avranno poco più di 50 anni. E forse, al momento della riapertura del baule, decideranno di aprirla quella bottiglia per brindare con tutti i presenti agli anconetani del tempo che fu, quelli ch’erano presenti in quel momento così lontano, quando la scatola è stata chiusa.
 

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